domenica 25 marzo 2012
buono significa dominante
questo è il primo pensiero che mi viene dopo aver finito il libro di lilin.
è sorprendente quante analogie si possano cogliere tra le comunità; siano esse criminali, religiose o professionali.
cambiano le regole, ma il bigottismo regna sovrano ovunque. e l'essenza dei rapporti tra umani resta quella, dappertutto.
credo di averlo già scritto: ogni volta che penso ai giorni passati in galera finisco col ricordare la brevissima esperienza di commesso bancario di dodici anni prima. stessi colori, stessi sapori.
l'unica possibilità di salvezza è bypassare la fuffa, stabilire un contatto con chi ha comunque - anche solo per il fatto di comandare sistematicamente tanti suoi simili, obbedendo a pochi altri - una consapevolezza maggiore di come vanno le cose, tra gli umani.
bypassare la fuffa, dicevo, e sentirsi a proprio agio nel bosco... ma per capire questo vi toccherà leggere il libro.
ad ogni modo lilin ne ha accoppati veramente tanti, e a 32 anni se ne sta a un tiro di schioppo (ihhiihih) da casa mia, libero come l'aria.
se penso a quel povero diavolo di vallanzasca mi viene il magone!
;)
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