sabato 29 agosto 2009

47. motogp: indianapolis 2009


Jorge Lorenzo a San Francisco

la vigilia:
ci siamo, le vacanze sono finite ed i grandi colpi di scena del motomercato, sembra, pure.
ancora poche ore e guidone ci racconterà un'altra gara sicuramente spettacolare al di là dei contenuti prettamente sportivi.
chissà chi vincerà...
;)


(fonte immagine città di indianapolis: www.paesionline.it)


la pole:
pedrosa vola alto... su quale gradino del podio atterrerà?


la gara: volano alto in tre, ma dani e valentino atterrano in pista.
vittoria a jorge e campionato riaperto.

(fonte immagine lorenzo: www.nextmoto.it)

47. motogp: indianapolis 2009


Jorge Lorenzo a San Francisco

la vigilia:
ci siamo, le vacanze sono finite ed i grandi colpi di scena del motomercato, sembra, pure.
ancora poche ore e guidone ci racconterà un'altra gara sicuramente spettacolare al di là dei contenuti prettamente sportivi.
chissà chi vincerà...
;)


(fonte immagine città di indianapolis: www.paesionline.it)


la pole:
pedrosa vola alto... su quale gradino del podio atterrerà?


la gara: volano alto in tre, ma dani e valentino atterrano in pista.
vittoria a jorge e campionato riaperto.

(fonte immagine lorenzo: www.nextmoto.it)

venerdì 28 agosto 2009

46. elevator&me

pensare che ieri elevator si sia aggiunto al gruppo della motopizzeria mi fa venire la pelle d'oca.

ci sono in ballo sentimenti come ammirazione, orgoglio, senso di aver concretizzato un'ambizione che io per primo ho talvolta temuto eccessiva, nel contesto di un blog...
ed una rinnovata fede nella parola scritta.

vi sembrano parole grosse?
beh, se volete approfondire la cosa questi sono due post dove, se avrete la pazienza di aprire tutti i commenti nascosti, troverete gli elementi utili per capire di cosa sto blaterando.




un saluto affettuoso a BICILINDRICOPARALLELO.

46. elevator&me

pensare che ieri elevator si sia aggiunto al gruppo della motopizzeria mi fa venire la pelle d'oca.

ci sono in ballo sentimenti come ammirazione, orgoglio, senso di aver concretizzato un'ambizione che io per primo ho talvolta temuto eccessiva, nel contesto di un blog...
ed una rinnovata fede nella parola scritta.

vi sembrano parole grosse?
beh, se volete approfondire la cosa questi sono due post dove, se avrete la pazienza di aprire tutti i commenti nascosti, troverete gli elementi utili per capire di cosa sto blaterando.




un saluto affettuoso a BICILINDRICOPARALLELO.

mercoledì 26 agosto 2009

45. che stavamo dicendo? (XVIII)

crash è un mio amico.
molto amico: posso andare a casa sua quando voglio e usare le sue moto.
quando ci siamo incrociati la prima volta , su motoblog, ho pensato che fosse un ragazzetto nemmeno troppo sveglio...
invece è più vecchio di me ed i consigli che oggi mi dà in privato, su questioni molto personali, sono una grande risorsa per me.
penso che almeno due ingredienti siano stati fondamentali per arrivare a tutto ciò: sfacciataggine e attenzione.
lui più di me difficilmente scrive qualcosa tanto per battere i tasti, e quando la sua posizione è "scomoda" se ne frega, scrive uguale.
non gli ho mai visto "attaccare" un interlocutore per il gusto di "batterlo" (anche se ne ho visti soccombere diversi) mentre moltissime volte ha cambiato le sue posizioni strada facendo.
visto che gli voglio bene, sarei tentato di farvi credere che crash sia daltonico... ma le cose non stanno così: purtroppo ci vede benissimo.
:)))

45. che stavamo dicendo? (XVIII)

crash è un mio amico.
molto amico: posso andare a casa sua quando voglio e usare le sue moto.
quando ci siamo incrociati la prima volta , su motoblog, ho pensato che fosse un ragazzetto nemmeno troppo sveglio...
invece è più vecchio di me ed i consigli che oggi mi dà in privato, su questioni molto personali, sono una grande risorsa per me.
penso che almeno due ingredienti siano stati fondamentali per arrivare a tutto ciò: sfacciataggine e attenzione.
lui più di me difficilmente scrive qualcosa tanto per battere i tasti, e quando la sua posizione è "scomoda" se ne frega, scrive uguale.
non gli ho mai visto "attaccare" un interlocutore per il gusto di "batterlo" (anche se ne ho visti soccombere diversi) mentre moltissime volte ha cambiato le sue posizioni strada facendo.
visto che gli voglio bene, sarei tentato di farvi credere che crash sia daltonico... ma le cose non stanno così: purtroppo ci vede benissimo.
:)))

44. civ misano: ha vinto il baiox!!!

















ho appena ricevuto un sacco di materiale da paolo degli osimobikers, il lanfry dorme ma fortunatamente non è il solo che vuol bene a matteo.
per saperne ancora di più vi giro questo link:


intanto le dichiarazioni del baiox:

MATTEO BAIOCCO #15: “Ho finalmente avuto un po' di tranquillità e qui sono riuscito a fare un bel lavoro. C'erano anche i miei amici e Roger, il mio manager, e ci tenevo a fare bene! Sono partito non benissimo, ero quarto. Ho iniziato a recuperare da subito: ho girato forte, in 1'37.7 in gara. Sono riuscito a prendere Conforti, l'ho passato ed ho provato ad andare via ma non ci siamo mai mollati. All'ultimo giro l'ho ripassato all'ingresso del curvone, lui è riuscito a ripassarmi all'ultima staccata del Carro ma all'ultima curva sono riuscito ad uscire più forte e l'ho passato in volata sul traguardo! Ho combattuto fino all'ultimo secondo, bellissimo! Dobbiamo ancora sistemare alcune cosette sulla moto, ma mi trovo troppo bene. Per il Nurburgring spero di trovare sempre più confidenza con la moto e con la squadra. Rapportato in mezzo agli altri del Mondiale Superbike non so cosa possa succedere, non mi faccio grosse aspettative: vado su tranquillo e vedo quello che succederà. Ringrazio tutti gli amici e gli appassionati che sono venuti a tifarmi in pista, questo successo è anche per loro."


44. civ misano: ha vinto il baiox!!!

















ho appena ricevuto un sacco di materiale da paolo degli osimobikers, il lanfry dorme ma fortunatamente non è il solo che vuol bene a matteo.
per saperne ancora di più vi giro questo link:


intanto le dichiarazioni del baiox:

MATTEO BAIOCCO #15: “Ho finalmente avuto un po' di tranquillità e qui sono riuscito a fare un bel lavoro. C'erano anche i miei amici e Roger, il mio manager, e ci tenevo a fare bene! Sono partito non benissimo, ero quarto. Ho iniziato a recuperare da subito: ho girato forte, in 1'37.7 in gara. Sono riuscito a prendere Conforti, l'ho passato ed ho provato ad andare via ma non ci siamo mai mollati. All'ultimo giro l'ho ripassato all'ingresso del curvone, lui è riuscito a ripassarmi all'ultima staccata del Carro ma all'ultima curva sono riuscito ad uscire più forte e l'ho passato in volata sul traguardo! Ho combattuto fino all'ultimo secondo, bellissimo! Dobbiamo ancora sistemare alcune cosette sulla moto, ma mi trovo troppo bene. Per il Nurburgring spero di trovare sempre più confidenza con la moto e con la squadra. Rapportato in mezzo agli altri del Mondiale Superbike non so cosa possa succedere, non mi faccio grosse aspettative: vado su tranquillo e vedo quello che succederà. Ringrazio tutti gli amici e gli appassionati che sono venuti a tifarmi in pista, questo successo è anche per loro."


martedì 25 agosto 2009

43. lorenzo: tanto rumore per nulla.




















hai voglia a fare ragionamenti, questi sono fuori come cocomeri!
enzo ha firmato con yamaha.

43. lorenzo: tanto rumore per nulla.




















hai voglia a fare ragionamenti, questi sono fuori come cocomeri!
enzo ha firmato con yamaha.

lunedì 24 agosto 2009

42. la sai l'ultima su stoner?














pare che rientrerà a phillip island prestandosi, tra l'altro, ad intrattenere il vincitore di un bellissimo concorso...
per saperne di più:

42. la sai l'ultima su stoner?














pare che rientrerà a phillip island prestandosi, tra l'altro, ad intrattenere il vincitore di un bellissimo concorso...
per saperne di più:

41. ...e per festeggiare: la moto del put!














motoblog ci ha dato il permesso di pubblicare in contemporanea le opere del mio adorato ruggeri.
è una notizia di pochi minuti fa (almeno per me) che mi rende felice.
per i commenti sul sito della fonte:

41. ...e per festeggiare: la moto del put!














motoblog ci ha dato il permesso di pubblicare in contemporanea le opere del mio adorato ruggeri.
è una notizia di pochi minuti fa (almeno per me) che mi rende felice.
per i commenti sul sito della fonte:

40. che stavamo dicendo? (XVII)













si parlava di numeri dispari... e di vecchi cliché comportamentali.
io adoro questo coso, voi no?

40. che stavamo dicendo? (XVII)













si parlava di numeri dispari... e di vecchi cliché comportamentali.
io adoro questo coso, voi no?

sabato 22 agosto 2009

39. mwinani racconta: "Bimota: alba e tramonto di un sogno intensamente sognato!"

"Ho scritto tempo fa come arrivò la scintilla che accese le braci della passione che nutro per le moto.

Dopo avere ammirate e desiderate in modo scomposto e disordinato, ma averle sempre avvertite come lontane ed irragiungibili, nel settembre 1983, bastò incontrarne una e sentire una frase come: "Eriberto l'ha appena ordinata"per realizzare che la cosa era possibile anche a me ed iniziare un'avventura lunga una vita.

Dieci anni più tardi, leggendo un consiglio ad un lettore su Motosprint decidevo che le moto sarebbero diventate la mia vita, oltre che il mio gusto!

Il desiderio si trasformò in una missione, il più invitante dei paradisi, la più agognata delle oasi in un'agonia di sete atroce.

Per anni mi dette energie sconosciute e mi fece compiere imprese degne di questo nome.

Avevo deciso, dopo un po' di ragionamenti, di sviluppare la mia tesi di laurea presso la Bimota ed in collaborsazione con loro per quel che riguardava la parte più squisitamente tecnico pratica, utilizzando dati reali acquisiti tramite "telemetria". Il resto lo avrei svolto presso i laboratori dell'università di Genova, dove ancora risiedevo. Dopo qualche mese di "tribolazione", mentre pensavo che scegliendo una strada più lineare, come avevano fatto tanti miei colleghi, a quel punto sarei già stato laureato, mi arriva da parte dell'Ing. Marconi, direttore tecnico, la proposta di entrare a far parte del loro staff, occupandomi all'inizio, di un paio di progetti di ricerca che sarebbero stati il naturale completamento del lavoro che avevo svolto fino a quel momento: lo sviluppo di un ammortizzatore con controllo elettronico della frenatura idraulica, e un sistema per la regolazione automatica dell'assetto per la Bimota Tesi. In seguito sarei poi stato integrato nel più vasto sistema produttivo dell'azienda.

Non vi dico il mio stato d'animo, mi si offriva di andare a fare qualcosa per cui sarei stato disposto a pagare qualcosa, in una azienda che, nel suo piccolo, rappresentava una punta di eccellenza del panorama motoristico italiano. Tra l'altro in quegli anni Bimota partecipava attivamente al mondiale superbike con la SB7, e a livello nazionale vinceva campionati delle derivate di serie con le sue 600 motorizzate Yamaha.

Ricordo che iniziai a lavorare un mese prima di laurearmi e nelle pause pranzo approfittavo per stampare, e dare gli ultimi ritocchi alla tesi che portai a rilegare, a preparare i lucidi per la discussione, in un crima di grande impegno ma anche di grande euforia. Poi cominciai a disegnare col sistema: se non l'hai mai fatto, fallo, così impari! Il clima nell'UT era impegnato ma sereno e veramente amichevole, come si addice ad un ambiente affollato, in Romagna. Infatti mi obbligarono subito ad offrire il pranzo di benevenuto a metà azienda: tutto l'UT e le ragazze dell'amministrazione :-)

Qualche mese più tardi mi venne affidato il primo vero incarico di grande responsabilità: dirigere il rifacimento del modellod i successo SB6, che doveva diventare SB6R

http://www.motorcyclespecs.co.za/Gallery/Bimota%20SB6R%20%204.jpg

Quella fu una vera grande avventura: pur essendo un principiante cominciai pian piano ad entrare nei meccanismi progettuali e realizzativi di un nuovo prototipo, a conoscere le persone coinvolte ed il loro modo di lavorare, dal designer al meccanico saldatore, ai montatori, ai collaudatori, al lavoro coi fornitori e alla sala prova motori.
Ero una pianticella che stava mettendo le sue radici e producendo i primi ramoscelli. Parallelamente a quello, con molta più laboriosità stava prendendo vita il progetto 500V2, che essendo un veicolo completamente nuovo ed interamente prodotto all'interno, aveva bisogno di tempi e cure enormemente superiori, cui io non partecipai se non accidentalmente o per qualche componente comune. Nel giro di 7-8 mesi uscirono i primi esemplari di SB6Rdi preserie, mentre la moto fu presentata in anteprima al salone di colonia del 1996, al quale ebbi la fortuna di partecipare.

In quel mentre però cominciai a capire che la situazione aziendale non era delle migliori. La politica di allargare la base produttiva, puntando al contenimento dei costi, non aveva i risultati sperati anzi si stava un po' snaturando il prodotto Bimota, nato per essere esclusio, elitario e performante, volgarizzandolo un po' ma con costi che rimanevano di un 50% superiori alla miglior produzione giapponese. Per fortuna in quei mesi potei prvare, in occasioni diverse, quasi tutta la gamma, ad esclusione della 500V2 che ebbi solo l'onore di recuperare in pista a Misano dopo una caduta e di accompagnare, nella veste del suo modello, in quel di Barcellona, ove risiedeva l'atelier che si occupava della produzione delle carene in termoformato.
Nonostante le difficoltà, la fretta ed alcune problematiche di diversa natura, parallelamente al completamento della 500V2 fu iniziato il progetto della SB8R.

Doveva essere una pietra miliare nella stoia Bimota, la moto del rilancio tecnico e della riscossa nel mondiale SBK, dopo la delusione subita nell'anno dell'esordio dove Tardozzi su YB4EI arrivò secondo, a pochi punti da Merkel su Honda.

Il coordinatore, product manager ero io. Mi fu data parecchia fiducia e l'assicurazione che le cose si sarebbero realizzate nel migliore dei modi, avendo io a disposizione tutte le risorse umane disponibili.

Purtroppo mi resi conto che le cose erano bene diverse da quelle che sarebbero dovute essere e dopo aver accumulato circa 2 mesi di ritardo rispetto al Gantt inizialmente proposto (che aveva come meta intermedia il salone di milano di settembre 1997, e finale la messa in produzione nella primavera del 98).

Cominciai a comprendere la differenza tra promesse e premesse e lo stato reale delle cose, in cui se ti lamenti di qualcosa che non va, ti si risponde, ma era compito tuo mettersi in grado che andasse. Vero ma amaro. Pian piano l'immensa nube di idealismo che mi avvolgeva completamente, inizia a vedere le prime bolle che la componevano implodere, lasciando un acre odore di bruciato. Nei mesi a seguire maturò in me la convinzione che non era poi così importante quel che si faceva, quanto il modo in cui si faceva e se, per cause di forza maggiore, eri costretto a fare male quello che amavi di più, tanto valeva dedicarsi a dell'altro. Scrissi una lunga lettera all'Ing. Marconi, evidenziando tutti i punti all'origine del mio malessere concludendo che se non avessi visto mutare un po' l'atteggiamento aziendale, avrei preferito non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto proprio pochi giorni prima del salone di Milano. Dopo circa un mese, in cui pian piano mi sentivo diventare invisibile e sempre meno gente mi cercava o si premuniva di salutarmi, Marconi mi disse alcune cose che compresi poi solo a distanza di anni, diventando io stesso, in qualche modo dirigente/imprenditore. Insomma le condizioni per rimanere lì non c'erano più.

Un grande senso si frustrazione mi pervadeva, unito però alla consepevolezza di aver salvato qualcosa, riseparando il lavoro malgestito (tant'è che due mesi dopo di me lo stesso Marconi migrò in Aprilia nello stabilimento che questa aveva aperto a San Marino), dalla passione più limpida e cristallina.

Me ne rimasi coi cocci di un sogno andato prematuramente in frantumi, il mio fido Tengai

http://used-bikes.vivastreet.co.uk/motorbikes-sale-buy+hereford-hr1/kawasaki-tengai-650/17341031/p#2

e due biglietti aerei per un meraviglioso viaggio in Scandinavia che avrebbe reso più dolce il mio distacco....."

39. mwinani racconta: "Bimota: alba e tramonto di un sogno intensamente sognato!"

"Ho scritto tempo fa come arrivò la scintilla che accese le braci della passione che nutro per le moto.

Dopo avere ammirate e desiderate in modo scomposto e disordinato, ma averle sempre avvertite come lontane ed irragiungibili, nel settembre 1983, bastò incontrarne una e sentire una frase come: "Eriberto l'ha appena ordinata"per realizzare che la cosa era possibile anche a me ed iniziare un'avventura lunga una vita.

Dieci anni più tardi, leggendo un consiglio ad un lettore su Motosprint decidevo che le moto sarebbero diventate la mia vita, oltre che il mio gusto!

Il desiderio si trasformò in una missione, il più invitante dei paradisi, la più agognata delle oasi in un'agonia di sete atroce.

Per anni mi dette energie sconosciute e mi fece compiere imprese degne di questo nome.

Avevo deciso, dopo un po' di ragionamenti, di sviluppare la mia tesi di laurea presso la Bimota ed in collaborsazione con loro per quel che riguardava la parte più squisitamente tecnico pratica, utilizzando dati reali acquisiti tramite "telemetria". Il resto lo avrei svolto presso i laboratori dell'università di Genova, dove ancora risiedevo. Dopo qualche mese di "tribolazione", mentre pensavo che scegliendo una strada più lineare, come avevano fatto tanti miei colleghi, a quel punto sarei già stato laureato, mi arriva da parte dell'Ing. Marconi, direttore tecnico, la proposta di entrare a far parte del loro staff, occupandomi all'inizio, di un paio di progetti di ricerca che sarebbero stati il naturale completamento del lavoro che avevo svolto fino a quel momento: lo sviluppo di un ammortizzatore con controllo elettronico della frenatura idraulica, e un sistema per la regolazione automatica dell'assetto per la Bimota Tesi. In seguito sarei poi stato integrato nel più vasto sistema produttivo dell'azienda.

Non vi dico il mio stato d'animo, mi si offriva di andare a fare qualcosa per cui sarei stato disposto a pagare qualcosa, in una azienda che, nel suo piccolo, rappresentava una punta di eccellenza del panorama motoristico italiano. Tra l'altro in quegli anni Bimota partecipava attivamente al mondiale superbike con la SB7, e a livello nazionale vinceva campionati delle derivate di serie con le sue 600 motorizzate Yamaha.

Ricordo che iniziai a lavorare un mese prima di laurearmi e nelle pause pranzo approfittavo per stampare, e dare gli ultimi ritocchi alla tesi che portai a rilegare, a preparare i lucidi per la discussione, in un crima di grande impegno ma anche di grande euforia. Poi cominciai a disegnare col sistema: se non l'hai mai fatto, fallo, così impari! Il clima nell'UT era impegnato ma sereno e veramente amichevole, come si addice ad un ambiente affollato, in Romagna. Infatti mi obbligarono subito ad offrire il pranzo di benevenuto a metà azienda: tutto l'UT e le ragazze dell'amministrazione :-)

Qualche mese più tardi mi venne affidato il primo vero incarico di grande responsabilità: dirigere il rifacimento del modellod i successo SB6, che doveva diventare SB6R

http://www.motorcyclespecs.co.za/Gallery/Bimota%20SB6R%20%204.jpg

Quella fu una vera grande avventura: pur essendo un principiante cominciai pian piano ad entrare nei meccanismi progettuali e realizzativi di un nuovo prototipo, a conoscere le persone coinvolte ed il loro modo di lavorare, dal designer al meccanico saldatore, ai montatori, ai collaudatori, al lavoro coi fornitori e alla sala prova motori.
Ero una pianticella che stava mettendo le sue radici e producendo i primi ramoscelli. Parallelamente a quello, con molta più laboriosità stava prendendo vita il progetto 500V2, che essendo un veicolo completamente nuovo ed interamente prodotto all'interno, aveva bisogno di tempi e cure enormemente superiori, cui io non partecipai se non accidentalmente o per qualche componente comune. Nel giro di 7-8 mesi uscirono i primi esemplari di SB6Rdi preserie, mentre la moto fu presentata in anteprima al salone di colonia del 1996, al quale ebbi la fortuna di partecipare.

In quel mentre però cominciai a capire che la situazione aziendale non era delle migliori. La politica di allargare la base produttiva, puntando al contenimento dei costi, non aveva i risultati sperati anzi si stava un po' snaturando il prodotto Bimota, nato per essere esclusio, elitario e performante, volgarizzandolo un po' ma con costi che rimanevano di un 50% superiori alla miglior produzione giapponese. Per fortuna in quei mesi potei prvare, in occasioni diverse, quasi tutta la gamma, ad esclusione della 500V2 che ebbi solo l'onore di recuperare in pista a Misano dopo una caduta e di accompagnare, nella veste del suo modello, in quel di Barcellona, ove risiedeva l'atelier che si occupava della produzione delle carene in termoformato.
Nonostante le difficoltà, la fretta ed alcune problematiche di diversa natura, parallelamente al completamento della 500V2 fu iniziato il progetto della SB8R.

Doveva essere una pietra miliare nella stoia Bimota, la moto del rilancio tecnico e della riscossa nel mondiale SBK, dopo la delusione subita nell'anno dell'esordio dove Tardozzi su YB4EI arrivò secondo, a pochi punti da Merkel su Honda.

Il coordinatore, product manager ero io. Mi fu data parecchia fiducia e l'assicurazione che le cose si sarebbero realizzate nel migliore dei modi, avendo io a disposizione tutte le risorse umane disponibili.

Purtroppo mi resi conto che le cose erano bene diverse da quelle che sarebbero dovute essere e dopo aver accumulato circa 2 mesi di ritardo rispetto al Gantt inizialmente proposto (che aveva come meta intermedia il salone di milano di settembre 1997, e finale la messa in produzione nella primavera del 98).

Cominciai a comprendere la differenza tra promesse e premesse e lo stato reale delle cose, in cui se ti lamenti di qualcosa che non va, ti si risponde, ma era compito tuo mettersi in grado che andasse. Vero ma amaro. Pian piano l'immensa nube di idealismo che mi avvolgeva completamente, inizia a vedere le prime bolle che la componevano implodere, lasciando un acre odore di bruciato. Nei mesi a seguire maturò in me la convinzione che non era poi così importante quel che si faceva, quanto il modo in cui si faceva e se, per cause di forza maggiore, eri costretto a fare male quello che amavi di più, tanto valeva dedicarsi a dell'altro. Scrissi una lunga lettera all'Ing. Marconi, evidenziando tutti i punti all'origine del mio malessere concludendo che se non avessi visto mutare un po' l'atteggiamento aziendale, avrei preferito non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto proprio pochi giorni prima del salone di Milano. Dopo circa un mese, in cui pian piano mi sentivo diventare invisibile e sempre meno gente mi cercava o si premuniva di salutarmi, Marconi mi disse alcune cose che compresi poi solo a distanza di anni, diventando io stesso, in qualche modo dirigente/imprenditore. Insomma le condizioni per rimanere lì non c'erano più.

Un grande senso si frustrazione mi pervadeva, unito però alla consepevolezza di aver salvato qualcosa, riseparando il lavoro malgestito (tant'è che due mesi dopo di me lo stesso Marconi migrò in Aprilia nello stabilimento che questa aveva aperto a San Marino), dalla passione più limpida e cristallina.

Me ne rimasi coi cocci di un sogno andato prematuramente in frantumi, il mio fido Tengai

http://used-bikes.vivastreet.co.uk/motorbikes-sale-buy+hereford-hr1/kawasaki-tengai-650/17341031/p#2

e due biglietti aerei per un meraviglioso viaggio in Scandinavia che avrebbe reso più dolce il mio distacco....."

38. che stavamo dicendo? (XVI)

che siete dei fannulloni: qui i post li facciamo solo apnea ed io.
datevi una mossa!
:))))

intanto ho ricevuto uno strano mms da un numero che non mi dice nulla...
che abbiano rapito muffa?
io propongo, nel caso, di lasciargliela.
voi cosa ne dite?

38. che stavamo dicendo? (XVI)

che siete dei fannulloni: qui i post li facciamo solo apnea ed io.
datevi una mossa!
:))))

intanto ho ricevuto uno strano mms da un numero che non mi dice nulla...
che abbiano rapito muffa?
io propongo, nel caso, di lasciargliela.
voi cosa ne dite?

37. apnea chiede la parola














sembra che voglia commentare questa foto...
non ha aggiunto altro: il primo commento dovrebbe essere il suo.
vediamo un po'...

37. apnea chiede la parola














sembra che voglia commentare questa foto...
non ha aggiunto altro: il primo commento dovrebbe essere il suo.
vediamo un po'...

venerdì 21 agosto 2009

36. che stavamo dicendo? (XV)

































essere o avere? fare o possedere? progresso o stagnazione? corri ciccio, corri ma non dimenticare mai da dove vieni.

36. che stavamo dicendo? (XV)

































essere o avere? fare o possedere? progresso o stagnazione? corri ciccio, corri ma non dimenticare mai da dove vieni.

giovedì 20 agosto 2009

35. motogp: cosa succederà ora?

secondo me succederà che non vedremo più stoner in ducati...
però ditemi voi.

35. motogp: cosa succederà ora?

secondo me succederà che non vedremo più stoner in ducati...
però ditemi voi.

mercoledì 19 agosto 2009

34. il nurburgring è alle porte

... ma da queste parti siamo più per la motogp o per la superbaic?





ora lo scopriremo, comunque al ring avremo un inviato d'eccezione: mr. lanfry!

34. il nurburgring è alle porte

... ma da queste parti siamo più per la motogp o per la superbaic?





ora lo scopriremo, comunque al ring avremo un inviato d'eccezione: mr. lanfry!

33. che stavamo dicendo? (XIV)

apnea e mwinani,
un'altra coppietta niente male...
chi si ricorda questa moto?
potrei sbagliare, ma se non è stata la capostipite delle 125 monocilindriche sportive poco ci manca: era il 1984, e da lì in poi ci fu un periodo di rapidissima evoluzione.

33. che stavamo dicendo? (XIV)

apnea e mwinani,
un'altra coppietta niente male...
chi si ricorda questa moto?
potrei sbagliare, ma se non è stata la capostipite delle 125 monocilindriche sportive poco ci manca: era il 1984, e da lì in poi ci fu un periodo di rapidissima evoluzione.

martedì 18 agosto 2009

32. che stavamo dicendo? (XIII)

parlavamo di vichinghi, giganti, mamme e bambine... ma i cani c'entrano sempre.
;)

32. che stavamo dicendo? (XIII)

parlavamo di vichinghi, giganti, mamme e bambine... ma i cani c'entrano sempre.
;)

lunedì 17 agosto 2009

31. che stavamo dicendo? (XII)

niente di che...
tutto tranquillo.

ricordate che, al fine di poter rileggere meglio le nostre "meravigliose" conversazioni, esiste questo post che si rinnova ogni 100 commenti:

è il "che stavamo dicendo?" - la mecca dell'OT.

qui si può scrivere di tutto, intrecciarsi e sovrapporsi senza limiti.

sugli altri post, invece, cerchiamo di rimanere in tema.

l'idea è quella di avere due tipi distinti e separati di approccio alla discussione... libertà di espressione sempre e comunque, ma con la possibilità di seguire il filo dei discorsi.
ok?

31. che stavamo dicendo? (XII)

niente di che...
tutto tranquillo.

ricordate che, al fine di poter rileggere meglio le nostre "meravigliose" conversazioni, esiste questo post che si rinnova ogni 100 commenti:

è il "che stavamo dicendo?" - la mecca dell'OT.

qui si può scrivere di tutto, intrecciarsi e sovrapporsi senza limiti.

sugli altri post, invece, cerchiamo di rimanere in tema.

l'idea è quella di avere due tipi distinti e separati di approccio alla discussione... libertà di espressione sempre e comunque, ma con la possibilità di seguire il filo dei discorsi.
ok?

domenica 16 agosto 2009

30. brno: qualcosa è cambiato eccome!


... per il povero lorenzo.
sembra sia stato consacrato come il nuovo rivale (perdente) del migliore di tutti noi.
che noia, però.
ci fossero state le 800, al tempo di omero, io sarei stato un ultrà irriducibile... di ettore, of course.
e magari mi avrebbero pure promosso!

chiave di lettura:


30. brno: qualcosa è cambiato eccome!


... per il povero lorenzo.
sembra sia stato consacrato come il nuovo rivale (perdente) del migliore di tutti noi.
che noia, però.
ci fossero state le 800, al tempo di omero, io sarei stato un ultrà irriducibile... di ettore, of course.
e magari mi avrebbero pure promosso!

chiave di lettura:


venerdì 14 agosto 2009

29. brno:la prima gara senza stoner.


cambierà qualcosa, magari in casa yamaha, oppure ci sarà solo meno traffico in pista?

29. brno:la prima gara senza stoner.


cambierà qualcosa, magari in casa yamaha, oppure ci sarà solo meno traffico in pista?