oggi su twitter ha cominciato a circolare
questa foto di joan lascorz.
non è che io sia stato particolarmente pungente nei commenti, anzi.
magari prima o poi verrà fuori quello che penso dei personaggi ritratti in queste immagini, ma su twitter avevo fatto un commento piuttosto generico, che voleva stimolare la riflessione sullo stereotipo che le tragedie motociclistiche in fondo sono tragedie "buone", a lieto fine.
tragedie buone fintantoché non capitino in assenza di sponsor o, peggio ancora, nell'anonimato.
perché in tal caso il dimenticatoio e l'emarginazione sono garantite, a meno di non sapersi reinventare (cosa comunque molto più sana a prescindere, quella di reinventarsi quando si perdono le ali).
e perché questa dicotomia?
perché se sei un sergio bachi qualsiasi è già tanto che non ti dicano che te la sei cercata e che sei stato un cretino,
mentre a falappa chiedono tutti l'autografo e la stretta di mano da una vita?
eppure sergio bachi è andato un pochino oltre le firme e le strette di mano di giancarlo falappa, negli anni.
non mi fa mica paura dire che sergio - come molti altri "anonimi"- mette a nudo la tristezza di certi "feriti illustri",
la loro patetica incapacità di voltare pagina, pur potendolo fare meglio della maggior parte di noi.
ovvio che un paolo simoncelli abbia percepito tutte le proposte degli "amici di marco" come delle boccate di ossigeno,
ma non c'è nulla di sano in tutto questo.
la moto, il mercato della moto, ha bisogno di positivizzare il suo lato oscuro (o idiota, se preferite); mostrare che anche quando accade il peggio nessuno viene lasciato a sé stesso è un messaggio di vitale importanza: in sua assenza sono veramente pochi i passaggi mentali che farebbero bollare il motociclismo come un'attività da cui stare alla larga.
e così eccoci alla foto di lascorz in maglietta alpinestars... la marca della tuta con cui non guiderà mai più.
cari "appassionati",
ammesso che questa merda valga qualcosa, state pur certi che per voi non ci sarà: vi dimenticheranno in un paio di settimane, come è giusto che sia.
i vostri genitori?
speriamo non si illudano di poter seguire le orme dei simoncelli.



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